tartufo marzuolo

VI mostra mercato del tartufo marzuolo

25 Marzo 2015

Il 28 e 29 marzo a Volterra si terrà la VI mostra del tartufo marzuolo, uno tra i migliori prodotti della Toscana. Nel corso della manifestazione,oltre ad avere l’occasione per degustare il rinomato tartufo, sarà possibile anche acquistarlo direttamente dai produttori a prezzi davvero competitivi. Per i ghiotti di prodotti tipici toscani ci sarà la possibilità di assaporare formaggi, salumi, vini pregiati e olio. La manifestazione avrà inizio sabato dalle ore 16,00, mentre, domenica tutta la giornata dalle ore 10,00 alle 20,00.
In più, per gli appassionati, spazio al dibattito nella Sala del Giudice Conciliatore interna al Palazzo de’ Priori, che ospiterà l’iniziativa Il Sapore dei Sapori. Qui si terranno una serie di incontri, aperti a tutti e gratuiti, dedicati a vino e tartufo.

IL TUBER ALBIDUM
Il Tuber Albidum Pico, volgarmente chiamato Tartufo Marzuolo è un´altra specie di tartufo bianco, la cui denominazione deriva dal mese prediletto per la sua raccolta: il mese di Marzo. Ha dimensioni leggermente più piccole del suo fratello maggiore, il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico), che cresce invece nei mesi autunnali, è comunque molto stimato nel mondo dell´alta gastronomia oltrechè raccolto e consumato in grandi quantità. Il suo aroma è penetrante e molto persistente , un po´ piccante e agliaceo ma molto gradevole e può essere cucinato nello stesso modo del tartufo bianco pregiato. Il suo periodo di raccolta va dai primi di dicembre alla fine di aprile, ma può variare di zona a zona.
Anche il tartufo bianchetto cresce in sinbiosi con le radici delle piante come il Pino Domestico, il PinoNero, il Pino Silvestre, Roverella, Cerro, Faggio, Cisto Rosso, Pioppi Bianchi e Neri.
Le specie di questo genere presentano il carpoforo globoso, con la superficie esterna (peridio) liscia o verrucosa, l´interno (gleba) marmorizzato, spore brune, sub-globose o ellissoidali, reticolate o spinose.
Il tartufo Marzuolo dal profumo più persistente e di maggiore conservazione è quello cresciuto a contatto con i pini, mentre più aromatico e chiaro è quello della querce o del tiglio. La sua forma, per lo più tondeggiante, dipende invece dalla natura del terreno: se questo è soffice diventerà più liscio, se al contrario è compatto, dovrà faticare a farsi spazio, e diventerà bitorzoluto e nodoso.
La stagione di maturazione va dalla fine di Gennaio fino a Maggio e ogni radice produce, in genere, un solo tartufo per anno, sempre che essa non venga tagliata dai cercatori durante la fase di raccolta o dai bracconieri che zappano senza l´aiuto del cane, ma a caso.
L´ambiente ideale del tartufo Marzuolo di Cigoli (Tuber Albidum pico) è il bosco di pini, ma lo si può trovare anche lungo le sponde dei corsi d´acqua o dei fossati popolati di salici e di pioppi, nei giardini e nei viali di tigli. Ovviamente occorre un terreno adatto; ideale il terreno sebbioso o composto da materiale organico molto fine; molto adatto è anche quello calcareo oppure argilloso-calcareo con presenza di silice.
Ha pure importanza l´altitudine: è molto raro oltre i 600-700 metri; ma il tartufo è imprevedibile, può nascere ovunque si trovi l´apparato radicale di un albero ad esso congeniale, anche in una vigna, dove un salice o una quercia abbiano attecchito. Ma i terreni umidi, ricchi di vegetazione e poco esposti al sole sono i più adatti.

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