Category: Novità enogastronomiche

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Food trend 2016. Le mode gastronomiche in arrivo dall’America

31 marzo 2016

Sono fenomeni che muovono numeri importanti e mandano in visibilio schiere di foodies a stelle e strisce. Ma quando arriveranno da noi? Intanto ecco quelli più curiosi, tra pollo fritto e nuova cucina ebraica. Mentre la pasta è in difficoltà.
Mode gastronomiche. Il cibo che verrà
Si avvicina la fine del 2015, e mentre l’anno solare volge al termine quello gastronomico già suggerisce il futuro che verrà, e forse è già presente. Come ogni anno, dalla sua sede newyorkese, è l’agenzia Baum+Whiteman (celebre realtà americana specializzata nella consulenza e progettazione di ristoranti e format gastronomici) a tracciare le linee guida che muoveranno gli interessi del popolo gastronomico nel corso del 2016. Sul suolo americano la “profezia” è così autorevole (fondata su statistiche, riscontri oggettivi e una grande conoscenza della materia) da essere diventata appuntamento fisso non solo per i foodies incalliti, ma per gli stessi operatori del settore e per l’editoria specializzata, che prende appunti sui prossimi temi caldi.

Mentre dal versante europeo è sempre buona norma prestare orecchio a questa curiosa lista in dieci punti, che presto potrebbe riguardarci da vicino, se è vero che prima o poi le mode girano, forti di una globalizzazione gastronomica che ci coinvolge tutti. Basti pensare al boom del brodo da passeggio, che dopo i primi esperimenti newyorkesi è esploso nelle principali capitali europee (l’Italia è ancora indenne, ma per quanto?).

1. La nuova frontiera del food delivery
Ma allora, quali saranno i principali food trend 2016? Tra i più rilevanti il fenomeno del food delivery sta assumendo dimensioni importanti e sempre più strutturate, e ha finito per coinvolgere grandi realtà come Uber, Amazon, Yelp e persino Google; tutti mediatori a diffusione capillare che favoriscono lo scambio tra ristoratori e clienti, arrivando a personalizzare il servizio di consegna a domicilio e soprattutto definendo nuovi (alti) standard qualitativi. Segni particolari: efficienza e rapidità (anche in grandi metropoli), freschezza e cibo salutare (ora Amazon consegna a casa direttamente dai farmer’s market).

2 e 3. Cucina vegetariana e salutismo. Due mode in una
Premessa perfetta per due mode tutt’altro che passeggere: il 2016 sarà ancora l’anno dell’ossessione salutistica per i cosiddetti “clean menu”, quelli con ingredienti certificati e zero additivi e conservanti. Anche nelle cucine di grandi catene notoriamente associare al junk food. Mentre contemporaneamente cresce la specializzazione delle cucine vegetariane, anche di livello, che cercano di coinvolgere un pubblico di onnivori sempre più ampio. In America i casi celebri si sprecano, e passano dal Dirty Candy di Amanda Cohen a Manhattan al Semilla di Brooklyn, dall’Al’s Place di San Francisco alla catena fast good Sweetgreen.

4. Il boom del pollo fritto
E allora come si spiega il boom del pollo fritto? Suscita un po’ di ilarità ritrovare tra i trend dell’anno che verrà una tradizione popolare e datata come quella del caro, vecchio fried chicken.

Eppure il pollo fritto sta vivendo una seconda giovinezza: c’è il sandwich in edizione limitata di Shake Shack, il nuovo format di David Chang a New York (Fuku), destinato a diventare una catena di successo; e poi diversi ristoranti della scena di Los Angeles, le varianti “regionali” che tornano in auge e il pollo in panatura croccante che si intrufola in piatti cult della cucina americana verace, come i Macaroni&Cheese.

5. Il poke: cos’è?
Intanto dalle Hawaii arriva il poke (si pronuncia poh key), variante 2.0 del più noto ceviche. Di cosa si tratta? La ricetta originale prevede piccoli cubi di tonno crudo marinato in un mix di salsa di soia, noci macadamia, cipollotto, alghe, olio di sesamo, zenzero e chili, servito con avocado, mango e immancabile riso. Ma sulla West Coast sono già molte le “pokerie” che propongono varianti di ogni genere, con salmone, polpo, gamberi. Quanto ci vorrà prima che arrivi anche in Europa?

6. E la pasta che fine farà?
Mentre chi rischia di perdere appeal è proprio la pasta, in difficoltà di fronte alle istanze salutiste e al successo di cereali alternativi come quinoa, orzo, avena. E se i consumi fanno registrare una piccola inflessione (6%) sono diversi gli esperimenti con “surrogati” vegetali, dagli spaghetti di zucchine a quelli di patate. Basterà per scalfire la passione degli americani per la pasta with meatballs?

7 e 8. Acai da passeggio e New Jewish Cuisine
Si chiude con due tendenze di costume. L’acai da passeggio – in arrivo dal Brasile – è il nuovo cibo hipster: 10 dollari per una golosa colazione o una pausa pranzo rigenerante, con l’aggiunta di latte di soia, polpa di banana, ghiaccio e topping di noccioline, granella, semi vari, scaglie di cocco. E anche la cucina ebraica, quella jewish cuisine che è parte integrante della cultura alimentare americana, si sta rinnovando per l’effetto della contaminazione con altre tradizioni gastronomiche. Dando vita alla cosiddetta New Jewish Cuisine di quarta e quinta generazione. L’esempio principe? L’impero di Michael Solomonov, che dopo il successo di Zahav a Philadelphia apre Abe Fisher’s. Ma ci sono anche i toast kosher di Zack the Baker a Miami, l’incontro tra Nord Africa, Medio Oriente, Europa dell’Est di Shaya a New Orleans e i newyorkese Sadelle’s del team di Carbone e Dirty French.

a cura di Livia Montagnoli

Articolo tratto da www.gamberorosso.it

XXI Sagra del carciofo bianco di Pertosa

23 aprile 2015

Il 25 e 26 aprile e  1 2 e 3 maggio a Pertosa si terrà la XXI edizione della sagra del carciofo bianco a partire dalle ore 21.00. La sagra non è solo un percorso culinario, attraverso questo evento si vuole anche promuovere il territorio, programmare all’ospite una giornata nel pieno relax; infatti Pertosa oltre al carciofo ha delle bellissime grotte che richiamano ogni anno circa 100.000 visitatori.Durante i tre giorni è possibile partecipare alla rappresentazione teatrale de “ L’ Inferno di Dante” nelle grotte dell’ Angelo a Pertosa, visitare il Mida 01, Museo multimediale geo-speologico poco distante dalla splendida Piazza De Marco, luogo della manifestazione dove in uno splendido scenario di luci e colori dell’ allegria calda della musica popolare sarà possibile gustare il menu preparato con cura e dedizione dalle signore del luogo.

NOTA: Aperti anche a Pranzo dalle ore 12:00 alle ore 15:00.

Il Carciofo Bianco è una specie che cresce in un’area ristretta della provincia di Salerno, per la precisione nei comuni di Pertosa, Auletta, Caggiano e Salvitelle. Specie priva di spine, con grandi infiorescenze di forma sferoidale e di un colore molto chiaro tendente all’argento. Negli anni ’80 questa specie era quasi a rischio di estinzione, grazie ad un gruppo di agricoltori la coltivazione è stata ripresa e dai circa un ettaro di quegli anni oggi si è raggiunta una superficie stimabile in circa 15 ettari.La produzione generalmente inizia verso la seconda decade di Aprile e continua fino alla fine di Maggio, dipende dall’andamento stagionale,i capolini principali vengono consumati freschi e cucinati in svariati modi,mentre i capolini secondari vengono utilizzati per essere conservati sott’olio extravergine di oliva, oppure trasformati in crema e conservati sempre in olio extravergine di oliva.

 

 

 

 

tartufo marzuolo

VI mostra mercato del tartufo marzuolo

25 marzo 2015

Il 28 e 29 marzo a Volterra si terrà la VI mostra del tartufo marzuolo, uno tra i migliori prodotti della Toscana. Nel corso della manifestazione,oltre ad avere l’occasione per degustare il rinomato tartufo, sarà possibile anche acquistarlo direttamente dai produttori a prezzi davvero competitivi. Per i ghiotti di prodotti tipici toscani ci sarà la possibilità di assaporare formaggi, salumi, vini pregiati e olio. La manifestazione avrà inizio sabato dalle ore 16,00, mentre, domenica tutta la giornata dalle ore 10,00 alle 20,00.
In più, per gli appassionati, spazio al dibattito nella Sala del Giudice Conciliatore interna al Palazzo de’ Priori, che ospiterà l’iniziativa Il Sapore dei Sapori. Qui si terranno una serie di incontri, aperti a tutti e gratuiti, dedicati a vino e tartufo.

IL TUBER ALBIDUM
Il Tuber Albidum Pico, volgarmente chiamato Tartufo Marzuolo è un´altra specie di tartufo bianco, la cui denominazione deriva dal mese prediletto per la sua raccolta: il mese di Marzo. Ha dimensioni leggermente più piccole del suo fratello maggiore, il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico), che cresce invece nei mesi autunnali, è comunque molto stimato nel mondo dell´alta gastronomia oltrechè raccolto e consumato in grandi quantità. Il suo aroma è penetrante e molto persistente , un po´ piccante e agliaceo ma molto gradevole e può essere cucinato nello stesso modo del tartufo bianco pregiato. Il suo periodo di raccolta va dai primi di dicembre alla fine di aprile, ma può variare di zona a zona.
Anche il tartufo bianchetto cresce in sinbiosi con le radici delle piante come il Pino Domestico, il PinoNero, il Pino Silvestre, Roverella, Cerro, Faggio, Cisto Rosso, Pioppi Bianchi e Neri.
Le specie di questo genere presentano il carpoforo globoso, con la superficie esterna (peridio) liscia o verrucosa, l´interno (gleba) marmorizzato, spore brune, sub-globose o ellissoidali, reticolate o spinose.
Il tartufo Marzuolo dal profumo più persistente e di maggiore conservazione è quello cresciuto a contatto con i pini, mentre più aromatico e chiaro è quello della querce o del tiglio. La sua forma, per lo più tondeggiante, dipende invece dalla natura del terreno: se questo è soffice diventerà più liscio, se al contrario è compatto, dovrà faticare a farsi spazio, e diventerà bitorzoluto e nodoso.
La stagione di maturazione va dalla fine di Gennaio fino a Maggio e ogni radice produce, in genere, un solo tartufo per anno, sempre che essa non venga tagliata dai cercatori durante la fase di raccolta o dai bracconieri che zappano senza l´aiuto del cane, ma a caso.
L´ambiente ideale del tartufo Marzuolo di Cigoli (Tuber Albidum pico) è il bosco di pini, ma lo si può trovare anche lungo le sponde dei corsi d´acqua o dei fossati popolati di salici e di pioppi, nei giardini e nei viali di tigli. Ovviamente occorre un terreno adatto; ideale il terreno sebbioso o composto da materiale organico molto fine; molto adatto è anche quello calcareo oppure argilloso-calcareo con presenza di silice.
Ha pure importanza l´altitudine: è molto raro oltre i 600-700 metri; ma il tartufo è imprevedibile, può nascere ovunque si trovi l´apparato radicale di un albero ad esso congeniale, anche in una vigna, dove un salice o una quercia abbiano attecchito. Ma i terreni umidi, ricchi di vegetazione e poco esposti al sole sono i più adatti.

Frank Rizzuti

Memorial Frank Rizzuti: sei cuochi insieme il 17 marzo a Potenza

6 marzo 2015

Frank Rizzuti

Ci sono cose che ci piacciono. I Cuochi Potentini hanno deciso di dedicare una serata a Frank Rizzuti, scomparso nel febbraio 2014 e prima stella mMichelin in Basilicata. Una bella iniziativa che coincide con l’assemblea annuale dei soci.

Il rapporto tra Frank e la sua città non è stato facile, ma questa cucinata aiuta la sua memoria e tutti quanti noi a crescere.

 

articolo tratto da
http://www.lucianopignataro.it/a/memorial-frank-rizzuti-potenza/84641/
Vinitaly 2015

Ecco il Vinitaly 2015: business, incontri commerciali e le immancabili degustazioni

27 febbraio 2015

Mancano poco più di tre settimane all’esordio del Vinitaly 2015, giunto alla sua 49esima edizione.

Sarà un Vinitaly fortemente proiettato al business, all’incontro con delegazioni e missioni commerciali provenienti sia da mercati maturi, sia da aree in forte o potenziale sviluppo, con un calendario di incontri b2b, seminari e degustazioni professionali in grado di dare risposte concrete per le strategie commerciali del settore enologico (www.vinitaly.com).

La 49ª edizione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, in programma a Veronafiere dal 22 al 25 marzo 2015, vede innanzitutto il fondamentale riconoscimento da parte del Governo del sistema fieristico come perno essenziale per la promozione all’estero.
Per Vinitaly 2015 tutto questo si è tradotto in un aumento degli investimenti del 34% rispetto al 2014 per la realizzazione di un articolato piano di incoming che, oltre a quanto predisposto direttamente da Veronafiere, vede la fondamentale interazione con tutto il sistema delle istituzioni: Mise, Mipaaf, Agenzia ICE e progetti europei.

Al Vinitaly le potenzialità dei vari Paesi vengono approfondite grazie a focus mirati, con particolare riguardo a Germania, Hong Kong, Cina, Russia, Usa, Australia, Brasile e alle opportunità del vino italiano nella grande distribuzione estera. Molte indicazioni sui trend di mercato provengono anche dal confronto diretto tra espositori e operatori da tutto il mondo, negli incontri agli stand e nei b2b organizzati da Vinitaly. Per questo Veronafiere prosegue il potenziamento delle iniziative per favorire l’incoming di buyer esteri, grazie ai suoi 60 delegati internazionali, specifici Progetti per Vinitaly promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico – MISE e realizzati da Veronafiere con il supporto dell’Italian Trade Agency – ICE, dal Ministero delle politiche agricole – MIPAAF e da Uiv/Federvini. Nel continuo impegno di qualificare le figure professionali in ingresso, da questa edizione di Vinitaly viene introdotto un sistema di registrazione finalizzato ad avere una profilazione maggiormente dettagliata dei visitatori.

INCOMING E B2B
Grazie all’attività di incoming, sono stati selezionati operatori da Germania, Austria, Svizzera, Hong Kong, Cina e USA, Paesi dove Vinitaly International ha realizzato specifiche iniziative di promozione; delegazioni sono in arrivo dagli Usa, una delle quali con importatori solo dal Texas, da Canada Ovest e Ontario, da Russia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Belgio, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Hong Kong, Paesi Asean (Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Vietnam, Laos, Birmania, Cambogia), Corea del Sud, Cina, Sud Africa, Camerun, America Latina (Messico, Perù, Paraguay, Colombia, Argentina, Uruguay), Regno Unito, Mozambico, Uzbekistan, Polonia, Paesi Scandinavi (Finlandia, Svezia, Danimarca) e Baltici (Estonia, Lituania), Spagna, India, Serbia, Bosnia Erzegovina, Australia e Giappone. I buyer ospiti saranno impegnati, all’interno dell’International Buyers’ Lounge, riproposta quest’anno dopo il successo del 2014 (Galleria Castelvecchio tra i padiglioni 2 e 3) in incontri b2b con le aziende nel corso di Taste&buy Vinitaly organizzato da Veronafiere. L‘International Buyers’ Lounge è un’area pensata per essere il punto di riferimento di tutti i buyer esteri presenti in Fiera. A loro viene messa a disposizione l’Enoteca dell’International Buyers’ Lounge, per la degustazione libera, previa registrazione, di vini appositamente selezionati dalle aziende per i mercati internazionali.

SALONI SPECIALIZZATI
Dopo il successo della prima edizione tornano Vininternational (pad. i), il salone dei produttori esteri, dove sono presenti vini provenienti dai principali Paesi: Australia, Nuova Zelanda, Canada, Cile, Argentina, Spagna (Andalusia e Castilla y Leon), Francia, Perù, Azerbaijan, Germania, Slovenia, Sudafrica, Georgia. Confermato anche Vinitalybio (padiglione 11), per il quale è stato realizzato da Veronafiere, nell’ambito del progetto di promozione BiOrganic LifeStyle di Federbio finanziato dall’Ue, un incoming dedicato di buyer da Germania e Belgio interessati ai vini biologici certificati. Nei giorni di manifestazione viene proposta ai buyer un’intensa agenda di incontri e iniziative b2b all’interno dell’Area Vinitalybio, dove è allestita anche quest’anno l’Enoteca di Vinitlaybio, con tutti i vini certificati biologici presenti a Vinitaly. Appuntamento ormai tradizionale, torna per il quarto anno Vivit (padiglione 12), il salone dei vini artigianali. Da quest’anno Taste Italy cambia nome e diventa Vinitaly Tasting. L’area di degustazione riservata ai buyer (collocata nella Galleria dei Signori tra i padiglioni 11 e 12) è organizzata da Vinitaly in collaborazione con Doctor Wine – Daniele Cernilli e propone l’eccellenza italiana attraverso la scelta di un centinaio tra le migliori etichette nazionali di vini rossi, bianchi e spumanti di diversa provenienza regionale.

DEGUSTAZIONI
Un ruolo importante nel contatto tra professionisti del settore e produttori viene svolto a Vinitaly dalle grandi degustazioni organizzate. Il primo giorno di Vinitaly, degustazione in modalità walk around dei vini della Guida Tre Bicchieri, con i migliori vini selezionati dal Gambero Rosso. Un altro tasting walk around chiude Vinitaly il 25 marzo, con ‘Le perle d’italia’, un viaggio spumeggiante tra le bollicine italiane a cura dell’Associazione Italiana Sommelier, che festeggia con questo evento i suoi 50 anni. Grandi vini a Tasting ex… press, con le proposte delle più importanti riviste internazionali di settore. Tra i protagonisti di quest’anno Abrau Durso lo champagne degli zar, il Nebbiolo nelle sue diverse sfumature, il carattere unico dei vini ungheresi, lo champagne con il fascino dei blanc de blancs, il Riesling Kabinett: il più longevo, costoso ed economico vino al mondo, nove grandi rossi a confronto e gli Smaragd dell’Austria. A cura di Ais le degustazioni Barolo e Brunello di Montalcino, viaggio al centro del terroir; dell’Onav i vini rari del Piemonte, mentre il Ministero degli esteri sloveno cofinanzia la degustazione Wines of Slovenia. A cura della Vinitaly international Academy infine quattro seminari-degustazione. Tra i tasting in calendario nel Padiglione Vininternational (pad. i), la presentazione del Pisco peruviano, dei vini spagnoli della regione di Castilla y Leon, dello Champagne Jeeper, dell’Armagnac, dei vini di Nuova Zelanda, Slovenia, Australia e Sud Africa e la degustazione ‘Solo Pinot nero e Riesling no limits’. Dedicata ai blogger la seconda edizione della degustazione Young to Young, organizzata in collaborazione con Marco Gatti e Paolo Massobrio.

Articolo tratto da cronache di gusto
http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/315-la-manifestazione/15395-ecco-il-vinitaly-2015-business-incontri-commerciali-e-le-immancabili-degustazioni.html

mozzarelladibufala_granapadano

Ci Vediamo Dop, Mozzarella di Bufala e Grana Padano con i grandi chef di Nord e Sud

19 febbraio 2015

Nord e sud uniti in una grande festa dei sensi che celebrerà due grandissimi prodotti caseari conosciuti in tutto il mondo affidandoli alle sapienti mani di due esperti chef. Venerdì 20 febbraio, alle ore 20,00, Rosanna Marziale, lady chef stellata de Le Colonne di Caserta aprirà le porte delle sue cucine allo chef bresciano Stefano Cerveni, anch’egli insignito della stella presso il suo Due Colombe Ristorante al Borgo antico di Borgonato di Cortefranca. Protagonisti della serata intitolata “Ci vediamo Dop” saranno la Mozzarella di Bufala Campana Dop, rinomata “padrona di casa”, e l’apprezzato ospite Grana Padano Dop, due eccellenze del made in Italy. A impreziosire il menu le tre versioni del Dubl di Feudi di San Gregorio e i liquori dell’Antica Distilleria Petrone. L’evento, nato da un’idea dei giornalisti Laura Gambacorta e Vincenzo D’Antonio, si avvarrà della collaborazione del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop, Consorzio Grana Padano Dop, Dubl Feudi di San Gregorio e Antica Distilleria Petrone. Menu Sfere Croccanti di Grana Padano, Passatina di Pere Crema di Bufala e Spuma di Grana Padano, polvere di Capperi Canditi Pane ricotta di Bufala e miele, frittelle calde di mozzarella Marziale/Cerveni Mozzastracciata ai friarielli saltati al peperoncino Marziale Risotto allo Spumeggio Cerveni Stracotto di bufalo al Casavecchia con crema di patate e croccante di Grana Padano Dop oltre 24 mesi Marziale/Cerveni Mozzarella cake ai frutti rossi Marziale In abbinamento: Dubl Brut s.a. Dubl Brut Rosato s.a. Dubl + Millesimo 2011 Elixir Falernum Antica Distilleria Petrone Ticket cena: euro 50,00 (vini e liquori inclusi) Info: Ristorante Le Colonne Viale Douhet Caserta www.lecolonnemarziale.it Tel. 0823 467494
Articolo tratto da Campania slow enogastronomia e buon vivere
http://www.campaniaslow.it/